IN RICORDO DI GIUSEPPINA MARCORA

Lโ€™associazione Alcide De Gasperi ricorda, in occasione della sua la scomparsa nella sua casa di Legnano, allโ€™etร  di 100 anni recentemente festeggiati, la significativa figura di Giuseppina Marcora, sorella di Giovanni Marcora, esponente insigne del contributo dei cattolici alla lotta partigiana di liberazione, attraverso la sua biografia, ripresa dal sito del Centro Studi Marcora di Inveruno.

BIOGRAFIA DI GIUSEPPINA MARCORA, SORELLA DI GIOVANNI MARCORA
di GIANNI MAININI

Giuseppina Marcora nasce a Inveruno il 23 febbraio del 1920. Dopo gli studi, ancor giovanissima, inizia a lavorare in un mobilificio a Milano. Lโ€™aria che si respira in casa รจ quella della libertร , contraria alla oppressione del regime. Anche perchรฉ il fratello Giovanni (Albertino) รจ uno dei primi giovani della schiera di Don Albeni, coadiutore a Cuggiono, che spinge a scegliere la montagna per opporsi al fascismo. A mezzo del fratello e nellโ€™ambiente resistenziale incontra molti partigiani: Bruno Bossi, Gianangelo Mauri, Peppino Miriani, Angelo e Pinetto Spezia . E piรน avanti, quando nel dicembre 44 viene costituto il Raggruppamento Di Dio, anche il futuro comandante Rino Pachetti.

Anche don Piero Bonfanti ad Inveruno, come giร  don Giuseppe Albeni, con cui รจ in contatto, alleva una schiera di resistenti locali: Gianni Morani, Mario Berra, Alfredo Pizziโ€ฆ Tutti insieme aderiscono alla brigata Gasparotto, comandata di Angelo Spezia. Marcora andrร  in montagna allโ€™inizio in Val Grande, su indicazione di Nino Chiovini, valligiano che risiedeva a Cuggiono, e da lรฌ in Val Toce e nellโ€™Ossola. Diventerร  vice di Eugenio Cefis (Alberto) e costituirร  il Raggruppamento divisioni patrioti Alfredo Di Dio.

Giuseppina assieme ad Antonietta Chiovini (sorella di Nino) diviene subito un suo sostegno, importante legame con la Resistenza al monte. Trasporta informazioni, giornali, dispacci, armi, viveri: parte da Milano od anche da Inveruno, durante la settimana e piรน spesso al sabato, e a Saronno prende le Nord. Arriva a Laveno, traghetta a Baveno, e consegna i preziosi carichi ai partigiani pronti a riceverli allo sbarco. Naturalmente molte sono le volte che viene fermata, molti sono i rischi che corre, nascondendo materiale nei cappotti e nelle borse, e grazie anche alla sua spigliatezza e alla sua avvenenza riesce sempre a portare a termine indenne la sua missione.

Racconta Giuseppina: โ€œRicordo che nella primavera del 44 dopo aver ritirato dei timbri in casa di Eugenio Cefis incappai a Meina in un posto di blocco fascista davanti allโ€™Hotel Sempione .Mi fecero scendere giรน dalla bicicletta e mi chiesero dove fossi diretta con quel pacchetto. Sui due piedi inventai la storia che doveva andare a trovare la nonna malata in Ospedale ad Arona. Mi andรฒ bene perchรฉ mi lasciarono passare. Unโ€™altra volta, dopo aver fatto una consegna di una pistola e di un vestito al capitano Marvelli allโ€™Istituto Salesiano di Intra, rimasi a notte inoltrata senza un ricovero e solo grazie alla solidarietร  della famiglia di un barcaiolo trovai rifugio fino alla mattina dopo.”

Un altro episodio cruciale avvenne nella primavera, il 7 aprile del 44: โ€œAlbertino era tornato momentaneamente a casa: i fascisti fecero irruzione per catturarlo. Io sbarrai la porta e nei pochi istanti prima del loro ingresso. Albertino riuscรฌ a fuggire dalla finestra e poi nel canale Villoresi asciuttoโ€.

Giuseppina รจ molto fiera degli innumerevoli attestati di riconoscenza ottenuti per la sua attivitร  partigiana. Tra tutti quel Certificato di Patriota rilasciato a nome delle Nazioni Unite dal Maresciallo Alexander comandante supremo alleato delle forze nel mediterraneo centrale. O quello del CLN Corpo Volontari Libertร  firmato da Giorgio Migliari Aminta del SIMNI (Servizio Informazioni Militari Nord Italia), o quello delโ€™OSS (Office Strategic Service) del Governo degli Stati Uniti per la collaborazione data alla vittoria alleata (riferendosi al supporto alla missione Chrysler), e naturalmente quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento della qualifica di Partigiano, come appartenete al Raggruppamento di Dio. Ed ancora dellโ€™Esercito Italiano che la riconosce come โ€œpartigiana combattenteโ€.

Apprezzamenti sono stati espressi anche dal Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi in un messaggio del 2003 che recita: โ€Desidero esprimerle il mio apprezzamento per il suo coraggioso contributo alla lotta di Liberazione. La memoria degli eventi di cui la nostra generazione รจ stata testimone alimenta la conoscenza e la coscienza dei giovani. Il suo impegno per la libertร  e la democrazia costituiscono un esempio per una autentica educazione civile. Unendomi a Lei nel ricordo di suo fratello Giovanni le invio i miei piรน cari saluti che la prego di estendere anche ai suoi figliโ€.

Nel ventennale della Liberazione, celebrato a Inveruno in autunno del 1995, in occasione della X edizione del Premio Marcora, il Centro Studi Marcora ha conferito alla signora Giuseppina Marcora un riconoscimento, anche in rappresentanza dellโ€™associazione partigiani locale, aderente alla FIVL Raggruppamento Fratelli Di Dio di Busto Arsizio, con questo volendo โ€œrendere un contributo o alla sua stimatissima persona che ha avuto un compito di collegamento e coordinamento, di staffetta tra il piano e il monte. Questa preziosa funzione di tessitura ha permesso a chi era al monte di continuare i contatti e ricevere rifornimenti, in una parola ha permesso alla Resistenza di funzionareโ€.

Infine, numerosi gli attestai della FIVL Federazione Italiana Volontari della Libertร  e del Raggruppamento Di Dio, e da ultimo la medaglia dโ€™onore conferita in occasione delle celebrazioni del 70ยฐdella Liberazione, nel 2015.

Giuseppina ancor oggi ammonisce: โ€Ci siamo impegnati e abbiamo rischiato molto perchรฉ lโ€™Italia fosse un Paese libero. Le giovani generazioni ricordino!โ€

La De Gasperi al tempo del COVID-19 #5

Una serie di contributi per farci compagnia in questi tempi di โ€œreclusione forzataโ€.

La AAL (Associazione Artistica Legnanese) contribuiscono con una loro iniziativa a sostenere la raccolta fondi avviata dalla Fondazione degli Ospedali del territorio per l’acquisto di materiali e macchinari destinati all’emergenza Coronavirus.

L’Associazione De Gasperi Legnano rilancia questa bellissima iniziativa, dove รจ coinvolto anche il nostro vicepresidente Roberto Trucco, che ringraziamo per la lodevole iniziativa.

Gli artisti dellโ€™AAL-Associazione Artistica Legnanese (presso la Famiglia Legnanese) donano una propria opera a scelta, fra quelle che verranno riportate sulย sito Facebook dell’AAL Associazione Artistica Legnaneseย e su YouTube (video in copertina), a chi farร  un versamento direttamente alla Fondazione degli Ospedali (secondo le modalitร  indicata nella locandina della Fondazione) per un importo pari a 300 euro (nel caso ci siano piรน richieste per una medesima opera saranno sostituite da quelle di altri autori sino ad esaurimento).

Lโ€™opera, che andrร  indicata nella causale del versamento alla Fondazione, sarร  consegnata a fine raccolta fondi in base a quanto comunicato dalla Fondazione stessa.

La De Gasperi al tempo del COVID-19 #3

Una serie di contributi per farci compagnia in questi tempi di โ€œreclusione forzataโ€.

Il Centro Culturale di Milano ci invia un contributo per guardare a questa situazione come una occasione.

Il tempo della persona

Ti rivolgiamo un pensiero e lo rivolgiamo anche a noi stessi, volendo riecheggiare quellโ€™intento che anima il Centro, sia in chi propone sia in chi suggerisce, in chi partecipa, uscendo il pomeriggio o la sera per incontrarsi qui, o in chi segue in questi giorni a distanza. La prima cosa, il primissimo moto, sarebbe il desiderio di essere vicini, a contatto con chi soffre o ha lasciato i suoi cari. Questa vicinanza fisica รจ la cultura perchรฉ essa รจ un gesto che poi -solo poi- diventa parole, testo, riflessione, immagine, musica. Questo gesto รจ essere presso la Veritร , desiderarla, tesi a essa, vicini fisicamente a lei. In questi giorni di reinvenzioni digitali per imitare tale vicinanza, a testimoniare quanto questo gesto ci manchi nella sua realizzazione pratica, non si puรฒ negare lโ€™assoluta veritร  che si manifesta nel bisogno e nel suo metodo che risiede in quella vicinanza allโ€™avvenimento, alla veritร . Ma non basta imitare il modo o moltiplicare gli eventi: quel che sta accadendo invita a qualcosa che non sia meno del ricapirlo e riscoprire da dove proviene. Questa cultura, questo valore del gesto, infatti, da noi si sono espressi e diffusi per calore induttivo da quel momento in cui โ€œil Verbo si รจ fatto carne e ha preso ad abitare, fisicamente, in mezzo a noiโ€ e per la scelta di seguire, anche nel quotidiano, tale vertice. Per questo da subito ci sono sembrate vere e nuove -sin dai primi giorni, da quando ci si รจ soffermati sul #milanononsiferma a quando si รจ passati a #iorestoacasa โ€“ le parole di Giovanni Testori, uno degli iniziatori e sostenitori delle origini della nostra presenza culturale. โ€œLa cultura non credo sia la letteratura, il teatro, la scienza, la poesia; io credo invece che la cultura (una definizione che piรน o meno vado ripetendo) sia la forma che prende e onora la conoscenza, la coscienza religiosa della vita in un determinato momento della storia. Quindi praticamente tutta lโ€™esistenza รจ cultura di tutti gli uomini, quando diventa forma di questa coscienza religiosa. Allora รจ cultura come uno vive, come dorme, come si muove, come pensa, come studia, come lavora; รจ cultura una madre, un padre, รจ cultura la famiglia, รจ cultura, soprattutto, la liturgia, ed รจ cultura lโ€™operare in un giornale, i romanzi, la poesia, la pittura, dentro questa totalitร ; separata, io non credo sia piรน cultura.โ€ Non basta cambiare pelle, non serve domare lโ€™imprevisto con la voce familiare della nostra riflessione o di giuste previsioni. Occorre avvertire lโ€™invito a un cambiamento di sรฉ, insito nella circostanza che tutti viviamo. Le cose non ci cambiano da sole o automaticamente, se non in peggio e, se in meglio, sarebbe solo questione di fortuna. Cosi come un figlio non รจ sufficiente a ricomporre una lontananza profonda tra un uomo e una donna. Occorre scorgere e cogliere quale sia questo โ€œinvitoโ€. Quellโ€™ โ€œinvito a qualcosa di promettenteโ€, come ci siamo prefissi nel tema del Centro di questโ€™anno. Una parola che rinvia oltre sรฉ, questo รจ il mondo, questa รจ la realtร : un invito a qualcosa di promettente.

In questi giorni molte originali riflessioni ci parlano e dicono, riguardo alla fiducia, a rapporti nuovi, che la globalizzazione non รจ e non รจ stata la comunitร . Se lโ€™evidenza positiva di questi giorni รจ dunque che, siccome siamo a distanza, ognuno รจ sospinto a credere che ciascuno stia guardando il mondo in modo piรน giusto, piรน serio, piรน pensando agli altri, magari cedendo da un suo primo scetticismo o realismo navigato, noi pensiamo che si debba appartenere, lasciarsi appartenere a quella evidenza che tutto non si fa da sรฉ e far diventare propria, personale, questa dimensione. Come? Imparando e guardando. Ad esempio i ragazzi nella scuola online che dicono โ€œnon รจ per la interrogazione o la verifica.. ma dovrebbe essere sempre cosรฌ, perchรจ alla fine lo fai perchรจ finisci per innamorarti delle cose che fai e non la senti come unโ€™oppressioneโ€ o gli infermieri e i medici che dicono โ€œnon sono solo un infermiere, sono anche il saluto, la carezza a chi muore da solo..โ€ La circostanza che viviamo non sarร  vana, non solo organizzativamente, se sapremo credere, fino in fondo, in quella coscienza e religiositร  di cui parla Testori e farne la nostra vita.

Per questo desideriamo condividere ancora un pensiero, questa volta tratto da uno dei nostri grandi maestri, Charles Peguy, segnalato da don Giussani nel suo libro โ€œGenerare tracce nella storia del mondoโ€ (ed. Rizzoli) per descrivere cosa sia appartenere a un popolo, a una scelta, a una chiamata. Un brano tratto da i Cahiers de la Quinzaineโ€, la rivista che vedeva il giornalista saggista francese praticamente unico redattore e spedizioniere.

โ€œQuando lโ€™allievo non fa che ripetere non la stessa risonanza ma un miserabile ricalco del pensiero del maestro; quando lโ€™allievo non รจ che un allievo, fosse pure il piรน grande degli allievi, non genererร  mai nulla. Un allievo non comincia a creare che quando introduce egli stesso una risonanza nuova (cioรจ nella misura in cui non รจ allievo). Non che non si debba avere un maestro, ma uno deve discendere dallโ€™altro per le vie naturali della filiazione, non per le vie scolastiche della discepolanzaโ€. La risonanza nuova nasce da un gesto, dal credito continuo a un affetto e a una ragione che lo sostiene. Sarebbe, in altre parole, voler toccare la fonte, bere da essa, direttamente. Non solo: che divenga in noi fonte che zampilla.

La De Gasperi al tempo del COVID-19 #2

Una serie di contributi per farci compagnia in questi tempi di โ€œreclusione forzataโ€.

L’AIC (Associazione Italiana Centri Culturali) ci invia un contributo per guardare a questa situazione come una occasione.

Lโ€™avventura della cultura

Stiamo vivendo un momento complicato, che rende difficile lo svolgimento della vita sociale in una cornice di normalitร . La cancellazione di molti eventi promossi dalla rete dei Centri culturali associati ad AIC a causa dellโ€™attuale emergenza ci sollecita nella comprensione del senso, del modo e del valore della nostra presenza culturale.  

Cosa viene meno per il fermarsi di  quel flusso comunicativo ed espressivo di relazioni sociali che dร  vita ad un evento culturale? Cosa manca a noi e alla societร  se un evento culturale (da un dibattito scientifico, alla proiezione di un film, ad una serata di ascolto musicale) viene sospeso ?  La cultura per noi รจ strumento di ripresa della vita, come intitolava un Convegno del Centro Culturale San Carlo nel 1981  che intendeva celebrare la visita di Giovanni Paolo II allโ€™Unesco, appuntamento storico per la cultura mondiale.  Grazie alla cultura lโ€™uomo vive una vita veramente umana e preserva una domanda di senso e perciรฒ una apertura al mistero, a qualcosa di piรน grande che rinnova sempre una possibilitร  aldilร  di situazioni storico – sociali in atto. 
Mai come in queste circostanze appare evidente che, secondo le parole del filosofo Alain Finkelkraut, piรน volte ospite dei nostri centri, allโ€™origine di ogni cultura vi รจ sempre un avvenimento ยซqualcosa che irrompe dallโ€™esterno. Un qualcosa di imprevisto. Ed รจ questo il metodo supremo di conoscenzaยป. Anche nelle sue espressioni piรน formali infatti la cultura non puรฒ mai perdere il legame con lโ€™esperienza, di cui, secondo don Luigi Giussani, รจ una rielaborazione critica e sistematica.

Per noi la cultura รจ coscienza che mobilita a rintracciare lโ€™avverarsi dellโ€™umano e che dilata la nostra compagnia a tutto il mondo, perchรจ affonda le sue radici nellโ€™esperienza del fatto cristiano che continuamente ci prende non lasciandoci in balia dei sommovimenti della storia.  Questo periodo puรฒ essere quindi un’occasione per riscoprire e approfondire modi di comunicazione e rendere piรน dinamico il nostro sito, la newsletter e gli altri strumenti con aggiornamenti continui riguardo a testimonianze positive di affronto dell’emergenza o a temi culturali che avremmo svolto sul territorio.
Che responsabilitร  abbiamo se non quella di testimoniare la novitร  di vita che ci prende e ci rinnova lo sguardo ogni giorno?  Questa รจ lโ€™avventura della cultura

La Risurrezione di cristo nellโ€™arte dโ€™Occidente e dโ€™Oriente

Presentazione del volume di Jaca Book martedรฌ 18 febbraio alla Libreria Nuova Terra. La serata รจ organizzata dalla libreria in collaborazione con lโ€™associazione De Gasperi

Martedรฌ 18 febbraio, alle ore 21, alla Nuova Terra di Legnano, in via Giolitti 14, presentazione del volume La Risurrezione di Cristo nellโ€™arte dโ€™Oriente e dโ€™Occidente, di Emanuela Fogliadini e Franรงois Boespflug. La serata รจ organizzata dalla libreria in collaborazione con lโ€™associazione De Gasperi e a dialogare con gli autori ci sarร  Mariangela Grassi.

Il volume comprende una rassegna di cinquanta opere di diverse epoche e origini geografiche, accompagnate da un commento storico-artistico e teologico, volte a celebrare la Risurrezione di Cristo, affermazione centrale della fede cristiana. Colmando unโ€™enorme lacuna il libro presenta in una nuova prospettiva sia il carattere multiforme dellโ€™arte cristiana che le recenti domande sul concetto stesso di Risurrezione che animano le discussioni tra i teologi europei
dellโ€™ultimo decennio.

Franรงois Boespflug, teologo, storico dellโ€™arte e storico delle religioni, รจ professore emerito dellโ€™Universitร  di Strasburgo. รˆ stato editore letterario per le ร‰ditions du Cerf, titolare della Chaire du Louvre nel 2010 e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona nel 2013. Le sue numerose pubblicazioni si focalizzano sulla storia delle religioni e la rappresentazione del divino.

Emanuela Fogliadini si occupa dโ€™iconografia e storia della teologia bizantina-ortodossa. Dottore in Teologia e in Storia del Cristianesimo, รจ docente di Storia della Teologia dellโ€™Oriente cristiano presso la Facoltร  Teologica dellโ€™Italia Settentrionale di Milano e di Teologia ortodossa presso gli Istituti Superiori di Scienz Religiose di Milano e Pavia.

Mariangela Grassi รจ docente di Storia dellโ€™Arte allโ€™Istituto Tirinnanzi di Legnano.


Il Book Corner al Meeting di Rimini 2019

Al Meeting di Rimini sarร  presente il Book Corner, uno spazio dedicato ai libri, curato da AIC Associazione Centri Culturali con anche la collaborazione della nostra Associazione De Gasperi di Legnano.

In particolare Venerdรฌ 23 Agosto alle 14 la presentazione del libro ยซLA STRADA DEL CORAGGIOยป โ€“ Gino Bartali, eroe silenzioso, presentato in anteprima a Legnano, con Angelo De Lorenzi e Roberto Damiani, che, per la nostra associazione, sta raccontando il Tour de France.

Al Meeting di Rimini sarร  presente il Book Corner, unโ€™iniziativa che dice dellโ€™importanza del libro per decifrare lโ€™attualitร  in un momento storico in cui si fa piรน impellente la necessitร  di avere chiavi di lettura e strumenti di giudizio.
Nello spazio del Book Corner che ha per titolo โ€œLeggere รจ andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarร โ€ (Italo Calvino), si punta a proporre percorsi di conoscenza destinati soprattutto al pubblico piรน giovane, radicati nellโ€™esperienza e nel cammino compito in questi anni dai Centri Culturali.
Libri che approfondiscono il tema del #meeting19, libri che intendiamo riscoprire, libri di autori con cui รจ iniziato un dialogo nel corso dellโ€™anno: ultime uscite, narrativa, saggi, gialli, fantasy, poesia, teatro, young adult.

Qui di seguito la lista dei libri che saranno presentati al #BookCorner del Meeting di Rimini 2019, uno spazio nel Padiglione C2 della Fiera di Rimini, attiguo alla grande Libreria. Vi aspettiamo!

Domenica 18 Agosto 2019 

14.00-14.45 Ho avuto una vita bellissima di Padre Maquignaz in conversazione con Giacomo Sado, Tipografia Pesando. 
Sarร  presente lโ€™autore con Antonio Fosson e Roberto Macrรฌ 
16.00-16.45 Rinascere da vecchi di Gianfranco Lauretano, Puntoacapo. Sarร  presente lโ€™autore
18.00-18.45 Filosofia cristiana e politica in Augusto Del Noce di Luca Dal Pozzo, Pagine. Sarร  presente lโ€™autore con Giuseppe Fidelibus 
20.00 – 20.45 Tutte le opere letterarie di Karol Wojtyla, Bompiani. Lettura di alcune poesie di Karol Wojtyla a cura di Franco Palmieri 
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Lunedรฌ 19 Agosto 2019 

11.30-12.45 Stagioni di Bruno Cantarini, Itaca. Con Giorgia Coppari e Gabriele Codoni 
13.00-13.45 La valutazione liberata di Mazzeo Rosario, Bonomo Editore. Sarร  presente lโ€™autore con Marcello Tempesta
14.00-14.45 Strade giuste. Economia e societร  del bene comune di Marco Morganti, Feltrinelli. Sarร  presente lโ€™autore con Giorgio Vittadini 
16.00-16.45 Un sogno sullโ€™oceano di Luigi Ballerini, San Paolo. Sarร  presente lโ€™autore 
18.00-18.45 ุฌูˆู„ูŠุงู† ูƒุงุฑูˆู† ุงู„ุฌู…ุงู„ ุงู„ุฃุนุฒู„ [titolo originale: La bellezza disarmata, di Juliรกn Carrรณn], Bibliotheca Alexandrina 2018. 
Con Hussein Mahmoud e  Wael Farouq
20.00-20.45 E come il vento. Lโ€™infinito, lo strano bacio del poeta al mondo di Davide Rondoni, Fazi Editore. Sarร  presente lโ€™autore
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Martedรฌ 20 Agosto 2019

13.00-13.45 Il silenzio del mare di Asmae Dachan, Castelvecchi Editore. Sarร  presente l’autrice
14.00-14.45 Ho cercato di scrivere Paradiso. Conversazioni con la figlia di Ezra Pound di Alessandro Rivali, Mondadori. Sarร  presente lโ€™autore
16.00-16.45 Nel silenzio cโ€™era il vento di Francesco Fadigati, Bolis. Sarร  presente lโ€™autore 
18.00-18.45 Dialoghi. Sette percorsi narrativi del Corso Scuola di Scrittura Flannery Oโ€™Connor del Centro Culturale di Milano, a cura di Francesco Napoli, Edizioni di Pagina. Con Alessandro Zaccuri e Luigi Ballerini
20.00-20.45 La dieta sono io di Luca Doninelli, La nave di Teseo. Sarร  presente lโ€™autore
20.45-21.30 Ridere come gli uomini di Fabrizio Altieri, Piemme. Sarร  presente lโ€™autore 
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Mercoledรฌ 21 Agosto 2019 

11.30-12.15 Il primo amore e altri racconti di Anton ฤŒechov, a cura di Giuseppe Ghini, Ares. sarร  presente il curatore con Alessandro Rivali
13.00-13.30 Chissenefrega della rima di Marco Ausili, Armando Editore. Sarร  presente lโ€™autore con Nicola Campagnoli e Gabriele Codoni
14.00-14.45 Lโ€™unitร  dellโ€™Europa e le sue radici culturali di Francesco Ricci, C.C. don Francesco Ricci, La Bottega dellโ€™Orefice. Con Riccardo Lanzoni e Alessandro Rondoni 
16.00-16.45 Il no disperato di Mario Elisei, LiberiLibri. Sarร  presente lโ€™autore con Vittorio Sgarbi e Ignacio Carbajosa.
18.00-18.45 La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli, Mondadori. Sarร  presente lโ€™autore con Paola Bergamini 
20.00-20.45 Stagioni diverse di Stephen King, Sperling & Kupfer. Con Cristiano Guarneri
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Giovedรฌ 22 Agosto 2019 

11.30-12.45 Storia dellโ€™Italia unita di Marcello Croce, Itaca. Sarร  presente lโ€™autore
13.00-13.45 Morte di Adamo e altri racconti e La moglie del Procuratore di Elena Bono, Marietti. Con Francesco Marchitti
16.00-16.45 Per Amore di Benedetto XVI a cura di Pietro Luca Azzaro, Cantagalli. Sarร  presente il curatore
18.00-18.45 Il tempo di chi prega di Gianluca Attanasio, Messaggero Padova. Sarร  presente lโ€™autore
20.00-20.45 Fuori dagli schemi. Seingim, 20 anni di ingegneria di Fabio Marabese, Fondazione per la Sussidiarietร . Sarร  presente lโ€™autore con Giorgio Vittadini 
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Venerdรฌ 23 Agosto 2019 

13.00-13.45 Figli dei figli di Marina Corradi, Itaca. Sarร  presente lโ€™autrice
14.00-14.45 La strada del coraggio, Gino Bartali eroe silenzioso di Aili e Andres McConnon, 66THA2ND Editrice. Con Angelo De Lorenzi e Roberto Damiani
16.00-16.45 NYC Subway, cronache metropolitane di Riro Maniscalco, SEF. Sarร  presente lโ€™autore con Marco Bardazzi
18.00-18.45 Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, Adelphi. Con Sergio Cristaldi
20.00-20.45 Lโ€™agire intimo. Resistere allโ€™osceno di Davide Navarria, Mimesis. Sarร  presente lโ€™autore con Silvio Bosetti
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Sabato 24 Agosto 2019 

11.30-12.15 Fra me e te di Marco Erba, Rizzoli. Sarร  presente lโ€™autore
14.00-14.45 Giulia. Passione, poesia, potere di Paolo Biondi, Edizioni di Pagina. Sarร  presente l’autore
16.00-16.45 Dai rottami sbocciano fiori, gli anni universitari di Clemente Rebora di Pigi Colognesi, Cantagalli. Sarร  presente lโ€™autore con Gianni Mussini 
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Elezioni 2019: OCCASIONE EUROPA, PARTENDO DA LEGNANO

โ€œLa grandezza e lโ€™inquietudine dellโ€™io, in ciascuno di noi, sta nella sua autocoscienza, nella possibilitร  โ€“ sempre aperta โ€“ di cercare e di scoprire ciรฒ per cui vale la pena vivere e costruire. Qui sta il punto dโ€™appoggio per vivere tutto: รจ grazie ad esso, alla consistenza della nostra coscienza, che possiamo affrontare le sfide della storiaโ€

dalla presentazione del Meeting di Rimini 2019

Queste elezioni europee cui รจ sovrapposta la gravissima crisi politica di Legnano, sono lโ€™ultima di queste sfide. La risposta non puรฒ che partire da sรฉ. Il contesto in cui ci muoviamo รจ quello del crollo di alcune evidenze elementari, della sfiducia montante verso le istituzioni e verso la politica, e della frammentazione della rappresentanza politica del mondo cattolico. Rinunciare, per pigrizia o per comoditร , a tenere viva questa autocoscienza porta a ingrandire la massa indistinta di persone sfiduciate (pensiamo a coloro che non si recano piรน a votare) e appiattite sul lamento, disposte a delegare tutto al primo leader capace di imporsi sulla scena.

Alcune osservazioni per reagire:

  • Lโ€™Europa รจ un valore essenziale da difendere, ma serve un maggiore ascolto reciproco. Lโ€™intuizione di Adenauer, De Gasperi e Schumann ci ha dato 70 anni ininterrotti di pace, la possibilitร  di viaggiare liberamente, di istruirsi e trovare lavoro allโ€™estero, di avere una moneta comune. Recuperiamo oggi lโ€™Europa di Notre-Dame e dei benedettini, basata sulla dignitร  umana che viene da Dio, sul trattare lโ€™ospite come se fosse Cristo in persona e sul costruire insieme.
  • Corpi intermedi, terzo settore e sussidiarietร  orizzontale vanno difesi e rafforzati. Da questa parte del paese  puรฒ venire una rinascita, ed รจ questo lโ€™ambito dove investire le nostre migliori energie, facendone emergere le persone piรน capaci di sintesi politica. Occorre perรฒ fare il passo della scomoditร  del dialogo con il โ€œdiverso da sรฉโ€, anche in ambito cattolico;
  • Ribadiamo nelle azioni il valore intangibile della persona umana, sia essa comunitaria che extra-comunitaria, rifuggendo dagli slogan divisivi. Maggior sicurezza non puรฒ essere sinonimo di minor democrazia e minore libertร 

Di fronte quindi al voto del 26 maggio (sia a livello europeo che amministrativo locale) invitiamo perciรฒ a:

  • Privilegiare le liste che fanno riferimento al Partito Popolare Europeo, garanzia di politiche moderate e inclusive, coerenti con una impostazione cristiano-sociale;
  • Identificare candidati del nostro territorio (alcuni provenienti anche dalla nostra Associazione) con cui mantenere un dialogo, chiedendo loro di mettersi a disposizione, anche se non verranno eletti, e pur se appartenenti a forze politiche diverse, per un lavoro comune di formazione di giovani decisi a spendersi per il bene comune.

Abbiamo sempre piรน bisogno, anche a Legnano, di persone capaci di emergere con il proprio volto e per il bene di tutti dalla โ€œmassa indistintaโ€ degli scettici; con loro e con quanti ci stanno, possiamo affrontareโ€œle sfide della storiaโ€ cominciando da Legnano. E a tutti rivolgiamo lโ€™invito di avvalersi del diritto a esprimere il proprio voto.

Associazione De Gasperi, Legnano
Maggio 2019