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A LEGNANO ARRIVA IL MEETING DI RIMINI

Dal 18 al 23 agosto, dalle ore 20:30 nel giardino della Scuola Materna C. Monti Roveda a Legnano, l’Associazione De Gasperi propone i principali incontri direttamente da Rimini

Sarà uno dei primi momenti di riflessione collettiva sull’Italia e l’Europa del post-Covid, con lo sguardo rivolto al futuro. Il Meeting di Rimini quest’anno si terrà dal 18 al 23 agosto in modalità “blended”, sarà cioè trasmesso sulle piattaforme digitali (sito, social, canale Youtube), mentre alcuni eventi si terranno con presenza di pubblico nella sede della manifestazione, che quest’anno sarà il Palacongressi di Rimini. Ma il 2020 è anche l’anno della diffusione capillare del Meeting in 85 città italiane e 12 nazioni dalla Russia all’Argentina, nelle quali sono previsti eventi collegati alla manifestazione riminese.

A Legnano la Special Edition del Meeting di Rimini si potrà gustare grazie all’iniziativa dell’Associazione De Gasperi. Da martedì prossimo a domenica 23 alle ore 21, nel cortile della scuola materna Caterina Monti Roveda (via monsignor Eugenio Gilardelli 8) gentilmente concesso dalla parrocchia di San Magno, verranno proposti gli incontri più significativi dell’iniziativa che quest’anno si intitola: “Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime”.

Coordinati da Emilio Calloni di Arconate (foto), uno storico volontario del Meeting, una trentina di amici di LegnanoParabiagoCerro Maggiore, San Vittore Olona, CastellanzaSaronno e di altre città limitrofe, hanno deciso di spendere un po’ di tempo delle proprie vacanze per far assaporare a chiunque il bello che ogni anno, da oltre 40 anni, si vive a Rimini con il Meeting.

«Ringrazio in particolar modo LegnanoNews media partner locale che trasmetterà anche altri incontri del Meeting – ha dichiarato il presidente della De Gasperi Ivo Paiusco–. L’occasione di impegnarci è sorta spontaneamente durante una “zoomata” con Bernhard Scholz e Emmanuele Forlani, il presidente e il direttore del Meeting che ci hanno esortato a portare il Meeting ovunque. E con un pizzico di orgoglio segnalo che apriremo le serate alle ore 20:30 proponendo la presentazione di un libro dal BOOKCORNER dell’Associazione Italiana Centri Culturali, una idea nata proprio dall’esperienza fatta a Legnano negli ultimi anni insieme alla libreria Nuova Terra».

Le serate legnanesi saranno ad ingresso gratuito e avverranno nel rispetto delle normative anticontagio, con obbligo di indossare la mascherina e registrazione all’entrata. In caso di pioggia le serate saranno annullate. Si ringrazia per l’iniziativa EMMEGI Sistemi di Comunicazione di Nerviano.

MAI TROPPO LONTANI PER INCONTRARSI: UN PONTE TRA ITALIA – KENYA

Giovedì 2 Luglio, alle ore 21:00, in diretta da Nairobi sulla piattaforma Zoom (https://us02web.zoom.us/j/81510835493 // Meeting ID: 815 1083 5493) e in streaming su Youtube

Tutti noi siamo stati messi a dura prova dall’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese. Ci siamo scoperti tutti più vulnerabili, insicuri e confusi.  In questa situazione, abbiamo riconosciuto il dono prezioso di stare vicini. Abbiamo imparato ad usare tutte le piattaforme, tutti i programmi, tutti gli strumenti che la tecnologia ci ha messo a disposizione per stare “vicini anche se lontani”.

La pandemia che ha colpito il nostro paese ha investito tutto il mondo, anche anche a Nairobi, con il quale siamo legati anche per il progetto legato alla biblioteca intitolata alla maestra Tiziana Rossini


L’AVSI di Legnano insieme all’Istituto Tirinnanzi, con l’Associazione De Gasperi in collaborazione con AIC, ha organizzato una serata per guardare quell’angolo di mondo al quale noi siamo legati: un ponte tra il Kenya e l’Italia.Abbiamo pensato ad un dialogo con il nostro amico Antonino Masuri, in collegamento da Nairobi, per capire come stanno affrontando la pandemia, come lui stesso sia cambiato e come possiamo aiutare per continuare l’amicizia insieme. 

Oltre che sulla piattaforma Zoom, l’incontro si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Tirinnanzi

DA RIMINI VERSO IL MONDO: Presentazione della special edition del Meeting di Rimini 2020

Mercoledì 24 Giugno, alle ore 21:00, in diretta sulla piattaforma Zoom (https://us02web.zoom.us/j/83205283065 // Meeting ID: 832 0528 3065) e in streaming su Youtube

Il Meeting per l’Amicizia tra i Popoli si farà, ma da Rimini raggiungerà tutta Italia e il mondo intero. L’edizione 2020 della più grande e visitata kermesse culturale al mondo, capace di portare a Rimini ogni anno 800.000 persone, sarà infatti una “special edition”: si svolgerà al Palacongressi di Rimini, ma sarà prevalentemente digitale e sarà presente anche nelle principali piazze, italiane e non solo. Inoltre, sviluppando il titolo “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime”, sarà una prima occasione internazionale di incontro e dialogo per approfondire in tutti i suoi aspetti il tema della “ripartenza”, dopo il lungo lockdown imposto dall’emergenza sanitaria.


L’incontro di mercoledì 24 giugno, alle ore 21, sulla piattaforma Zoom, intitolato “da Rimini verso il mondo” sarà dedicato proprio ai contenuti e alle diverse modalità di partecipazione alla “special edition” del Meeting 2020 con due ospiti: Bernard Scholz, Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, e Emmanuele Forlani, Direttore del Meeting di Rimini.


A promuovere l’incontro è l’Associazione A. De Gasperi di Legnano insieme all’Associazione italiana Centri Culturali, il Centro Culturale M. Kolbe di Varese, l’Associazione Vita e Destino di Rho, il Centro Culturale Don Francesco Checchi di Magnago, l’Associazione Pane di San Martino, il Banco di Solidarietà La Luna e la Libreria Nuova Terra di Legnano (sponsor tecnico).

Oltre che sulla piattaforma Zoom, l’incontro si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale YouTube dell’Associazione De Gasperi-Legnano

Anche quest’anno il Meeting di Rimini vede Legnano in prima fila: i podcast del BookCorner

Quest’anno il Meeting di Rimini parte in anticipo con i libri del book corner e Legnano è in prima fila. Dal 18 giugno ogni settimana vengono presentati due libri che si legano con il titolo del Meeting «Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime». 

Potete ascoltare qui il primo podcast con la presentazione del racconto “La Madonna Sistina” di Vasilij Grossman, nato da una idea del nostro presidente Ivo Paiusco che già lo scorso anno aveva presentato al Meeting la biografia di Gino Bartali “La strada del coraggio” (rivedi qui la diretta streaming da Rimini dello scorso anno).

«Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà», scriveva Italo Calvino. E questo è l’intento del BookCorner di AIC, presente per il terzo anno consecutivo al Meeting: una collana di podcast gratuiti online che sarà possibile scaricare sul computer o sullo smartphone o ascoltare in streaming. Un mezzo tutto nuovo per seguire la presentazione di una serie di libri e novità letterarie di generi diversi che, come nelle precedenti edizioni del Book Corner, ci introdurranno al titolo del Meeting.

Mettetevi comodi e buon ascolto!

CLICCA QUI E ASCOLTA!

FAAC: quando l’impresa parte dall’umano

FAAC: QUANDO L’IMPRESA PARTE DALL’UOMO

Dialogo con Andrea Moschetti, presiedente del gruppo FAAC

Giovedì 11 Giugno ore 21:00

in collegamento sulla piattaforma ZOOM 

https://us02web.zoom.us/j/85251813068

Meeting ID: 852 5181 3068

e in diretta streaming su YouTube

È possibile fare impresa attenti al welfare dei dipendenti, con una particolare attenzione ai bisogni del territorio e senza smettere di essere economicamente sostenibili anche in tempi di Coronavirus?

Giovedì 11 giugno 2020 alle ore 21:00 l’Associazione De Gasperi di Legnano insieme ai giovani di Politics Hub, con la collaborazione dell’AIC Associazione Italiana Centri Culturali, incontra Andrea Moschetti, presidente di FAAC group, azienda multinazionale di Bologna nel campo dell’automazione, nota per la produzione dei famosi cancelli ad apertura automatica. 

Nel 2012 il fondatore Michelangelo Manini figlio unico del fondatore della Faac, Giuseppe, muore ad appena 50 anni, single e senza eredi, dona il patrimonio dell’azienda di famiglia all’Arcidiocesi di Bologna

Da quel momento il gruppo è ripartito cambiando paradigma: al centro la valorizzazione della persona, il sostegno alle opere e alle start up del territorio, l’investimento continuo in innovazione. Non come un lusso ma come principale strumento di sviluppo, e oggi anche di ripartenza. 

Ci interessa incontrare – raccontano gli organizzatori – questo modo di fare impresa come esempio di come scommettere sulla persona non è un costo, ma prima di tutto un fattore che non solo nel tempo paga ma rende l’impresa più capace di affrontare le sfide di ogni tempo.

INCONTRO: “Cessato per tutto ogni rumor di botteghe” (A. Manzoni): la tentazione della tristezza, le ragioni del conforto

Dialogo sulla ripartenza, tra il dramma della pandemia e una sicura speranza, partendo dalle pagine di Manzoni sulla peste a Milano con

Ferruccio De Bortoli, Editorialista e già Direttore del Corriere della Sera
Uberto Motta, professore ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Friburgo

In collegamento ZOOM e in diretta streaming sul canale YouTube dell’Associazione De Gasperi:

https://us02web.zoom.us/j/82266506197  // Meeting ID: 822 6650 6197

IL RISVEGLIO DELL’UMANO: Presentazione nazionale in live streaming

Venerdì 15 maggio 2020, ore 21
Presentazione nazionale in live streaming del volume BUR Rizzoli
IL RISVEGLIO DELL’UMANO
Riflessioni da un tempo vertiginoso
di Julián Carrón

con l’autore intervengono
Guadalupe Arbona Abascal, docente di letteratura comparata – Università Complutense di Madrid
Adolfo Ceretti, docente di Criminologia – Università degli Studi di Milano-Bicocca
Antonio Polito, scrittore e vicedirettore de Il Corriere della Sera
Introduce e modera: Letizia Bardazzi, presidente Associazione Italiana Centri Culturali

SEGUI LA DIRETTA

Legnano, 12 maggio 2020 – L’Associazione Italiana Centri Culturali (AIC), che conta 200 centri culturali presenti sul territorio nazionale tra cui l’Associazione Alcide De Gasperi di Legnano, invita, insieme a BUR-Rizzoli, alla presentazione in live streaming de «Il risveglio dell’umano. Riflessioni da un tempo vertiginoso» di Julián Carrón, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. È un libro-intervista, curato da  Alberto Savorana, in cui, partendo dall’«irrompere imprevisto e imprevedibile della realtà con la faccia del Coronavirus», Carrón descrive la grande possibilità di riscoperta dell’umano che ci è data di vivere: dalla solitudine al silenzio, dalla condivisione all’amicizia, alla coscienza che abbiamo di noi e del mondo.

L’appuntamento per tutti è per venerdì 15 maggio, alle ore 21, sul canale Youtube di AIC Associazione Italiana Centri Culturali e sul portale Avvenimenti. Con l’autore intervengono Guadalupe Arbona Abascal, docente di letteratura comparata – Università Complutense di Madrid; Adolfo Ceretti, docente di Criminologia – Università degli Studi di Milano-Bicocca e Antonio Polito, scrittore e vicedirettore de Il Corriere della Sera.

Il testo, in formato eBook (disponibile nei principali store per il mese di maggio in offerta a 2,49€ e dal 12 giugno in libreria a 7€), è stato già tradotto in 15 lingue (Inglese, Spagnolo, Portoghese, Portoghese-Brasile, Olandese, Rumeno, Francese, Polacco, Ceco, Albanese, Bulgaro, Russo, Tedesco, Greco e Lituano) in versioni scaricabili gratuitamente dal sito www.clonline.org.

«La situazione che stiamo vivendo ci ha resi consapevoli che in questi anni abbiamo per certi versi vissuto come in una bolla, che ci faceva sentire sufficientemente al riparo dai colpi della vita – scrive Julián Carrón –. E così siamo andati avanti distratti, fingendo che tutto fosse sotto il nostro controllo. Ma le circostanze hanno scombinato i nostri piani e ci hanno chiamato bruscamente a rispondere, a prendere sul serio il nostro io, a interrogarci sulla nostra effettiva situazione esistenziale. In questi giorni la realtà ha squassato il nostro più o meno tranquillo tran tran assumendo il volto minaccioso del Covid-19, un nuovo virus, che ha provocato un’emergenza sanitaria internazionale. La realtà, dalla quale spesso fuggiamo per poter respirare, per l’incapacità di stare con noi stessi, questa volta è stata inclemente, costringendo la maggior parte di noi a restare chiusi in casa, a fermarsi. E in questo isolamento sta emergendo ai nostri occhi – forse per la prima volta in modo così palese e diffuso – la nostra condizione esistenziale…».

«Questa presentazione – ha dichiarato Letizia Bardazzi,  presidente Associazione Italiana Centri Culturali – è il modo con cui AIC desidera indicare il punto sorgivo che sostiene l’opera dei nostri duecento Centri Culturali, mostrando a tutti la pertinenza della fede alle esigenze della vita e quindi una cultura che nasce dalla passione per la realtà. Il libro che presentiamo rappresenta un contributo che riteniamo cruciale davanti all’emergenza sanitaria più importante della nostra epoca, che si è manifestata su scala globale e che ha costretto tutti noi a ribaltare «le false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende» come ha affermato Papa Francesco in una deserta Piazza San Pietro il 27 marzo scorso.»

L’AUTORE: Julián Carrón (Navaconcejo, Spagna, 1950), sacerdote, dal 2005 è alla guida, dopo la morte di don Luigi Giussani, del movimento di Comunione e Liberazione. Insegna Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Per maggiori informazioni:

Letizia Bardazzi – presidente Associazione Italiana Centri Culturali AIC

www.centriculturali.orgsegreteria@centriculturali.org –  letizia.bardazzi@centriculturali.org

Ivo Paiusco – presidente Associazione Alcide De Gasperi Legnano

www.legnanodegasperi.comdegasperi.legnano@gmail.com  

IN RICORDO DI GIUSEPPINA MARCORA

L’associazione Alcide De Gasperi ricorda, in occasione della sua la scomparsa nella sua casa di Legnano, all’età di 100 anni recentemente festeggiati, la significativa figura di Giuseppina Marcora, sorella di Giovanni Marcora, esponente insigne del contributo dei cattolici alla lotta partigiana di liberazione, attraverso la sua biografia, ripresa dal sito del Centro Studi Marcora di Inveruno.

BIOGRAFIA DI GIUSEPPINA MARCORA, SORELLA DI GIOVANNI MARCORA
di GIANNI MAININI

Giuseppina Marcora nasce a Inveruno il 23 febbraio del 1920. Dopo gli studi, ancor giovanissima, inizia a lavorare in un mobilificio a Milano. L’aria che si respira in casa è quella della libertà, contraria alla oppressione del regime. Anche perché il fratello Giovanni (Albertino) è uno dei primi giovani della schiera di Don Albeni, coadiutore a Cuggiono, che spinge a scegliere la montagna per opporsi al fascismo. A mezzo del fratello e nell’ambiente resistenziale incontra molti partigiani: Bruno Bossi, Gianangelo Mauri, Peppino Miriani, Angelo e Pinetto Spezia . E più avanti, quando nel dicembre 44 viene costituto il Raggruppamento Di Dio, anche il futuro comandante Rino Pachetti.

Anche don Piero Bonfanti ad Inveruno, come già don Giuseppe Albeni, con cui è in contatto, alleva una schiera di resistenti locali: Gianni Morani, Mario Berra, Alfredo Pizzi… Tutti insieme aderiscono alla brigata Gasparotto, comandata di Angelo Spezia. Marcora andrà in montagna all’inizio in Val Grande, su indicazione di Nino Chiovini, valligiano che risiedeva a Cuggiono, e da lì in Val Toce e nell’Ossola. Diventerà vice di Eugenio Cefis (Alberto) e costituirà il Raggruppamento divisioni patrioti Alfredo Di Dio.

Giuseppina assieme ad Antonietta Chiovini (sorella di Nino) diviene subito un suo sostegno, importante legame con la Resistenza al monte. Trasporta informazioni, giornali, dispacci, armi, viveri: parte da Milano od anche da Inveruno, durante la settimana e più spesso al sabato, e a Saronno prende le Nord. Arriva a Laveno, traghetta a Baveno, e consegna i preziosi carichi ai partigiani pronti a riceverli allo sbarco. Naturalmente molte sono le volte che viene fermata, molti sono i rischi che corre, nascondendo materiale nei cappotti e nelle borse, e grazie anche alla sua spigliatezza e alla sua avvenenza riesce sempre a portare a termine indenne la sua missione.

Racconta Giuseppina: “Ricordo che nella primavera del 44 dopo aver ritirato dei timbri in casa di Eugenio Cefis incappai a Meina in un posto di blocco fascista davanti all’Hotel Sempione .Mi fecero scendere giù dalla bicicletta e mi chiesero dove fossi diretta con quel pacchetto. Sui due piedi inventai la storia che doveva andare a trovare la nonna malata in Ospedale ad Arona. Mi andò bene perché mi lasciarono passare. Un’altra volta, dopo aver fatto una consegna di una pistola e di un vestito al capitano Marvelli all’Istituto Salesiano di Intra, rimasi a notte inoltrata senza un ricovero e solo grazie alla solidarietà della famiglia di un barcaiolo trovai rifugio fino alla mattina dopo.”

Un altro episodio cruciale avvenne nella primavera, il 7 aprile del 44: “Albertino era tornato momentaneamente a casa: i fascisti fecero irruzione per catturarlo. Io sbarrai la porta e nei pochi istanti prima del loro ingresso. Albertino riuscì a fuggire dalla finestra e poi nel canale Villoresi asciutto”.

Giuseppina è molto fiera degli innumerevoli attestati di riconoscenza ottenuti per la sua attività partigiana. Tra tutti quel Certificato di Patriota rilasciato a nome delle Nazioni Unite dal Maresciallo Alexander comandante supremo alleato delle forze nel mediterraneo centrale. O quello del CLN Corpo Volontari Libertà firmato da Giorgio Migliari Aminta del SIMNI (Servizio Informazioni Militari Nord Italia), o quello del’OSS (Office Strategic Service) del Governo degli Stati Uniti per la collaborazione data alla vittoria alleata (riferendosi al supporto alla missione Chrysler), e naturalmente quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento della qualifica di Partigiano, come appartenete al Raggruppamento di Dio. Ed ancora dell’Esercito Italiano che la riconosce come “partigiana combattente”.

Apprezzamenti sono stati espressi anche dal Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi in un messaggio del 2003 che recita: ”Desidero esprimerle il mio apprezzamento per il suo coraggioso contributo alla lotta di Liberazione. La memoria degli eventi di cui la nostra generazione è stata testimone alimenta la conoscenza e la coscienza dei giovani. Il suo impegno per la libertà e la democrazia costituiscono un esempio per una autentica educazione civile. Unendomi a Lei nel ricordo di suo fratello Giovanni le invio i miei più cari saluti che la prego di estendere anche ai suoi figli”.

Nel ventennale della Liberazione, celebrato a Inveruno in autunno del 1995, in occasione della X edizione del Premio Marcora, il Centro Studi Marcora ha conferito alla signora Giuseppina Marcora un riconoscimento, anche in rappresentanza dell’associazione partigiani locale, aderente alla FIVL Raggruppamento Fratelli Di Dio di Busto Arsizio, con questo volendo “rendere un contributo o alla sua stimatissima persona che ha avuto un compito di collegamento e coordinamento, di staffetta tra il piano e il monte. Questa preziosa funzione di tessitura ha permesso a chi era al monte di continuare i contatti e ricevere rifornimenti, in una parola ha permesso alla Resistenza di funzionare”.

Infine, numerosi gli attestai della FIVL Federazione Italiana Volontari della Libertà e del Raggruppamento Di Dio, e da ultimo la medaglia d’onore conferita in occasione delle celebrazioni del 70°della Liberazione, nel 2015.

Giuseppina ancor oggi ammonisce: ”Ci siamo impegnati e abbiamo rischiato molto perché l’Italia fosse un Paese libero. Le giovani generazioni ricordino!”

La De Gasperi al tempo del COVID-19 #5

Una serie di contributi per farci compagnia in questi tempi di “reclusione forzata”.

La AAL (Associazione Artistica Legnanese) contribuiscono con una loro iniziativa a sostenere la raccolta fondi avviata dalla Fondazione degli Ospedali del territorio per l’acquisto di materiali e macchinari destinati all’emergenza Coronavirus.

L’Associazione De Gasperi Legnano rilancia questa bellissima iniziativa, dove è coinvolto anche il nostro vicepresidente Roberto Trucco, che ringraziamo per la lodevole iniziativa.

Gli artisti dell’AAL-Associazione Artistica Legnanese (presso la Famiglia Legnanese) donano una propria opera a scelta, fra quelle che verranno riportate sul sito Facebook dell’AAL Associazione Artistica Legnanese e su YouTube (video in copertina), a chi farà un versamento direttamente alla Fondazione degli Ospedali (secondo le modalità indicata nella locandina della Fondazione) per un importo pari a 300 euro (nel caso ci siano più richieste per una medesima opera saranno sostituite da quelle di altri autori sino ad esaurimento).

L’opera, che andrà indicata nella causale del versamento alla Fondazione, sarà consegnata a fine raccolta fondi in base a quanto comunicato dalla Fondazione stessa.