MeetTheMeeting 2021 a Legnano

Anche Legnano, come oltre 100 città in Italia e all’estero, sarà collegata in diretta con la Fiera di Rimini, sabato 15 maggio alle ore 18.30, per Meet the Meeting, la presentazione della prossima edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli – che si svolgerà dal 20 al 25 agosto e avrà il titolo “il coraggio di dire ‘io’”. Per l’occasione, nella mattina di sabato, in Galleria Cantoni, sarà possibile visitare la mostra “Enjoy the game. Quando lo sport muove la storia”, proveniente dall’edizione del 2018 del Meeting di Rimini, e iniziare a respirare l’atmosfera del Meeting 2021. 

Anche Legnano, come oltre 100 città in Italia e all’estero, sarà collegata in diretta con la Fiera di Rimini, sabato 15 maggio alle ore 18.30, per Meet the Meeting, la presentazione della prossima edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli – che si svolgerà dal 20 al 25 agosto e avrà il titolo “il coraggio di dire ‘io’”.

Meet the Meeting è il primo grande appuntamento che anticipa i temi e i contenuti del Meeting 2021 e che invita a sostenerne la costruzione. A Legnano l’evento è proposto dall’Associazione culturale “Alcide De Gasperi”, che lo scorso anno ha allestito in centro città uno spazio all’aperto in cui è stato possibile seguire, nel rispetto delle norme anti-Covid, i principali incontri del Meeting 2020.

Saranno due i luoghi e i momenti in cui il 15 maggio sarà possibile iniziare a scoprire anche a Legnano le principali novità del Meeting2021, in quale modo è possibile sostenerlo e come in agosto si potrà seguire anche nella nostra città la manifestazione di Rimini:

  • al Palazzo “Leone da Perego”, in via Girardelli 10, dove alle ore 18 si terrà una conferenza stampa per autorità e giornalisti, alla presenza del Sindaco di Legnano Lorenzo Radice e di altri amministratori locali della zona, durante la quale interverranno Ivo Paiusco, presidente dell’Associazione “A. De Gasperi”, ed Emilio Calloni, a nome dei volontari legnanesi del Meeting di Rimini; alle ore 18.30, per gli invitati sarà possibile seguire Meet the Meeting, in collegamento in diretta con la Fiera di Rimini.
  • in Galleria Cantoni, dove al mattino di sabato, dalle ore 10 alle ore 13, sarà possibile visitare la mostra “Enjoy the game. Quando lo sport muove la storia”, proveniente dall’edizione del 2018 del Meeting di Rimini, e iniziare a respirare l’atmosfera del Meeting 2021. 

SEGUI LA DIRETTA DALLA FIERA DI RIMINI SABATO 15 MAGGIO ALLE 18:30

Dante oggi. Un atlante dell’umano – Uberto Motta risponde alle domande del pubblico in occasione del Dantedì

L’incontro dedicato a Dante oggi. Un atlante dell’umano, proposto lo scorso 15 marzo, ha riscosso un grande successo che, in occasione della giornata dedicata a Dante, giovedì 25 marzo p.v., sarà disponibile il video che completa l’incontro con domande-risposte con Uberto Motta, professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Friburgo (CH).

RIPRESA dell’incontro Dante oggi. Un atlante dell’umano.
Uberto Motta RISPONDE alle domande del pubblico
da giovedì 25 marzo 2021
video disponibile sul canale YouTube dell’Associazione De Gasperi

L’incontro dedicato a Dante oggi. Un atlante dell’umano, proposto lo scorso 15 marzo, ha suscitato un grande interesse tra il pubblico, a partire dai numerosi studenti collegati, in particolare dell’Istituto Tirinnanzi di Legnano e dell’ITIS Magistri Cumacini di Como.
Sono giunte durante la diretta numerose e significative domande, alcune specifiche su temi e figure della Divina Commedia, altre più generali su Dante, fino a chiedere come si potesse apprezzare ancora oggi un’opera di non facile lettura, scritta oltre 700 anni fa.
Come annunciato alla fine dell’incontro, si è proposto al relatore, il professor Uberto Motta, la disponibilità di riprendere nuovamente le tematiche trattate e continuare il dialogo con chi lo aveva seguito.
In occasione della giornata dedicata a Dante, giovedì 25 marzo, sarà disponibile il video che completa l’incontro con domande-risposte.

Uberto Mottanato a Castellanza nel 1966, è professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Friburgo (CH) dal 2011.
Nel periodo 2000-2001 è stato post doctoral fellow presso l’Università di Harvard (Usa), quindi, dal 2003, insegnante di Storia della critica e della storiografia letteraria e di Letteratura italiana nell’Università Cattolica di Milano.

Come visiting professor ha insegnato presso l’Università San Tichon di Mosca, l’Università Statale di Novgorod (Russia), la Technische Universität di Dresden, l’Università Cattolica di Budapest e l’Università di Basilea.
È co-direttore delle collane “Biblioteca del Rinascimento e del Barocco” e “Biblioteca di studi e testi italiani” e membro del comitato scientifico di riviste letterarie.

Nelle sue ricerche si è occupato, prevalentemente, di autori e temi della letteratura italiana del Rinascimento e della tradizione critica e poetica del Novecento.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Ritrovamenti di senso nella poesia di Zanzotto, Milano 1996; Castiglione e il mito di Urbino. Studi sulla elaborazione del «Cortegiano», Milano 2003; Mario Luzi oggi. Letture critiche a confronto, Novara 2008; Quando il ghiaccio si rompe. Esperienze poetiche novecentesche, Roma 2017; Lingua mortal non dice. Guida alla lettura del testo poetico, Roma 2020.

In diretta streaming: Dante oggi. Un atlante dell’umano – incontro con Uberto Motta

L’Associazione De Gasperi di Legnano insieme al Centro culturale Paolo VI di Como, con l’Istituto Tirinnanzi di Legnano e l’Associazione Alla Ricerca del Volto umano di Como invita ad una serata con Uberto Motta, professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Friburgo (CH) per conoscere di più il Sommo Poeta

Dante! «Chi era costui?». Domanda irriverente. Ancor più in questo 2021, VII centenario della morte del poeta fiorentino. Già non si contano gli articoli sui giornali, le pubblicazioni in suo onore si sono moltiplicate, e gli incontri – ne siamo certi – saranno innumerevoli.
Ma chi era veramente? E soprattutto, quale il significato e il valore della sua poesia per l’uomo e la donna di oggi?

A sette secoli di distanza dalla morte, alla luce dei suoi drammi e delle sue passioni, dei suoi sogni e delle sue aspirazioni, lunedì 15 marzo, alle ore 21, in diretta streaming, verrà proposto l’incontro Dante oggi. Un atlante dell’umano, con Uberto Motta, professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Friburgo (CH), a cura del Centro culturale Paolo VI di Como, dell’Associazione A. De Gasperi di Legnano, dell’Istituto Tirinnanzi di Legnano e dell’Associazione Alla Ricerca del Volto umano di Como.

Attraverso l’evocazione e la discussione di alcuni degli episodi più salienti e scolasticamente celebri della Commedia si porterà alla luce quali preoccupazioni palpitassero nel cuore di Dante, quali timori, guardando a sé e alla propria epoca, egli nutrisse.

La serata punterà così a verificare la pertinenza della parabola, umana e letteraria, di Dante in un contesto, storico e culturale, radicalmente mutato. 

Uberto Motta,nato a Castellanza nel 1966, è professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Friburgo (CH) dal 2011. 

Nel periodo 2000-2001 è stato post doctoral fellow presso l’Università di Harvard (Usa), quindi, dal 2003, insegnante di Storia della critica e della storiografia letteraria e di Letteratura italiana nell’Università Cattolica di Milano.

Come visiting professor ha insegnato presso l’Università San Tichon di Mosca, l’Università Statale di Novgorod (Russia), la Technische Universität di Dresden, l’Università Cattolica di Budapest e l’Università di Basilea. 

È co-direttore delle collane “Biblioteca del Rinascimento e del Barocco” e “Biblioteca di studi e testi italiani” e membro del comitato scientifico di riviste letterarie. 

Nelle sue ricerche si è occupato, prevalentemente, di autori e temi della letteratura italiana del Rinascimento e della tradizione critica e poetica del Novecento. 

Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Ritrovamenti di senso nella poesia di Zanzotto, Milano 1996; Castiglione e il mito di Urbino. Studi sulla elaborazione del «Cortegiano», Milano 2003; Mario Luzi oggi. Letture critiche a confronto, Novara 2008; Quando il ghiaccio si rompe. Esperienze poetiche novecentesche, Roma 2017; Lingua mortal non dice. Guida alla lettura del testo poetico, Roma 2020. 

IL VIAGGIO DI PAPA FRANCESCO IN IRAQ – Dirette speciali 6 e 7 Marzo 2021

L’associazione Alcide De Gasperi parteciperà al viaggio di sua santità Papa Francesco in Iraq condividendo le due serate on-line promosse dal Centro Culturale di Milano per sabato 6 e domenica 7 marzo alle ore 21.

IN VIAGGIO COL PAPA – SERATE IRACHENE

Sabato 6 marzo 2021  h. 21.00
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Domenica 7 marzo 2021  h. 21.00

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Due serate in diretta per capire e seguire in diretta il viaggio del Papa in Iraq condotte da Andrea Avveduto, Alessandro Banfi, Giorgio Paolucci

con ospiti da Baghdad, Erbil, Beirut, Aleppo, Gerusalemme, Parigi
tra i diversi ospiti: il Cardinale Raphael Louis Sako, Patriarca di Baghdad
don Flavio Pace, Congregazione Chiese Orientali, Younis Tawfik scrittore;
Abou Kazen Vescovo di Aleppo, Senaa Fadheel , suor Naris Hentifamiglie irachene ed esuli;
in viaggio col Papa, Andrea Tornielli Comunicazione Santa Sede, Stefano Maria Paci Sky24,
Paolo Rodari La Repubblica; Alessandra Buzzetti Tv2000 Gerusalemme,
Martino Diez, OASIS, Wael Farouk e Riccardo Redaelli (Università Cattolica)

“Bshina Bshina O Baba D Maritha”
in aramaico “Benvenuto, o padre della Chiesa”.
Questo il grido del popolo cristiano iracheno a nome di tutta la nazione, un’attesa di speranza per tutte le comunità religiose ed etniche.

“Il viaggio del Papa in Iraq sarà un grido di fratellanza. Un viaggio apostolico nel segno della riconciliazione, un grande dono per l’Iraq, per il suo popolo ma anche per tutto il Medio Oriente”.
Così il Louis Raphael Sako, Cardinale Patriarca (ospite del Centro nel 2014) annuncia la prima volta in assoluto di un successore di Pietro in quel Paese dell’Asia occidentale, l’Iraq.

Desideriamo capire le parole e i gesti di questo viaggio, farne esperienza in diretta, “con gli occhi e col cuore”. Condividere col popolo iracheno e le sue comunità il cammino del Papa in Iraq.
Abbiamo creato un’occasione aperta a tutti collegandoci per due serate irachene, nei giorni clou del viaggio, con ospiti da Baghdad a Mosul, testimoni, giornalisti dal mondo e per vedere insieme le immagini, anche inedite.
“Il Pontefice visiterà quasi tutto l’Iraq da Ur, città di Abramo a sud risalendo verso Mosul, Qaraqosh, nella Piana di Ninive fino a Erbil. Luoghi simbolo della storia recente irachena, segnata dalle violenze dello Stato Islamico, dalla persecuzione dei cristiani, dall’esodo di massa di tantissimi iracheni in cerca di salvezza.
Siamo un Paese ridotto all’ombra di sé stesso”.
“Ma con il suo carisma profetico il Papa è come un nuovo Ezechiele che viene a dirci che ci sarà una Resurrezione, che si può rinascere. Ezechiele, il profeta che ha vissuto a Babilonia parlando agli ebrei che in quel tempo vivevano come noi: fuori delle proprie terre, come rifugiati, scoraggiati. Dobbiamo cambiare la mentalità e la cultura”

In diretta streaming: Péguy nostro (in)contemporaneo? – Secondo incontro: Oltre la scristianizzazione

Nel mese di febbraio 2021, l’Associazione De Gasperi di Legnano insieme al Centro culturale Massimiliano Kolbe organizzano due incontri online dedicati a Charles Péguy, in occasione della pubblicazione dell’antologia di scritti di Péguy: Il fazzoletto di Véronique. Antologia della prosa. (Ed. Cantagalli 2020). I testi di Péguy raccolti nel volume sono stati tradotti da Antonio Tombolini, e il libro ha una prefazione di Julián Carrón.

PÉGUY NOSTRO (IN)CONTEMPORANEO?
Secondo incontro
Venerdì 26 febbraio 2021 alle ore 21:

Oltre la scristianizzazione

Interverranno:
Mauro Giuseppe Lepori
Abate generale dell’Ordine Cistercense

René Roux
Rettore della facoltà di Teologia di Lugano

In diretta streaming: Péguy nostro (in)contemporaneo? – Primo incontro: Quale rapporto tra io e collettività?

Nel mese di febbraio 2021, l’Associazione De Gasperi di Legnano insieme al Centro culturale Massimiliano Kolbe organizzano due incontri online dedicati a Charles Péguy, in occasione della pubblicazione dell’antologia di scritti di Péguy: Il fazzoletto di Véronique. Antologia della prosa. (Ed. Cantagalli 2020). I testi di Péguy raccolti nel volume sono stati tradotti da Antonio Tombolini, e il libro ha una prefazione di Julián Carrón.

PÉGUY NOSTRO (IN)CONTEMPORANEO?
Primo incontro
Mercoledì 3 febbraio 2021 alle ore 21:

Quale rapporto tra io e collettività?

Interverranno:
Vincenzo Pacillo
Professore ordinario di Diritto Canonico, Università di Modena e Reggio Emilia
e
Thomas Casadei
Professore associato di Filosofia del Diritto, Università di Modena e Reggio Emilia

Da legnanonews.com – Il cammino, da esperienza personale a riflessione collettiva

Leggi la sintesi della conversazione online tra il vicedirettore del Corriere Polito e il presidente del Meeting di Rimini Scholz pubblicata da legnanonews.com che ha ritrasmesso il segnale della diretta streaming.

Una serata dedicata al significato del cammino, all’impatto che un semplice gesto come il camminare possa incidere nell’animo.

Questo è stato il succo dell’incontro serale di martedì 26 gennaio, organizzato dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe di Varese e dall’Associazione De Gasperi di Legnano, che è stato possibile vedere anche dalle pagine facebook di Varesenews e di Legnanonews.

L’incontro, intitolato “Le regole del cammino – In viaggio verso il tempo che ci attende”, è tratto dal titolo del libro di Antonio Polito che è stato uno dei due ospiti della serata: «Un libro nato da una esigenza fisica, quella di camminare – ha spiegato Polito – il mio cammino è cominciato alla fine del primo lockdown, si arrivava da mesi di clausura dove non si stava mai all’aria aperta. A me piaceva camminare ma non avevo mai fatto un cammino con una meta, a tappe. E questa è stata la prima sensazione nuova che ho provato, e quella più importante non solo per me, ma come valore generale. Per questo mi sono messo a scrivere: per cercare di passare dall’esperienza personale a una riflessione collettiva».

……

LEGGI QUI L’ARTICOLO COMPLETO

In diretta: LE REGOLE DEL CAMMINO – In viaggio verso il tempo che ci attende

Un incontro – dialogo con:
Antonio Polito
Vicedirettore del Corriere della Sera e autore del libro
Bernhard Scholz
Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli

Modera la serata:
Enrico Castelli, giornalista.

MARTEDÌ 26 GENNAIO 2021 ore 21:00
In diretta streaming su YouTube e Facebook dell’associazione De Gasperi di Legnano e del centro culturale Kolbe di Varese.
Inoltre la diretta sarà trasmessa sui giornali online varesenews.it e legnanonews.com

PEO ALBINI, UN UOMO. BUONO.

All’alba di sabato 12 dicembre è salito in Cielo un grande amico della De Gasperi: Peo Albini, lo storico fondatore della libreria Nuova Terra di Legnano. L’estremo saluto è stato dato da monsignor Angelo Cairati, che ha officiato il funerale in una Basilica di San Magno gremita in tutti i posti che le misure anti Covid permettevano. Una cerimonia impreziosita dal Gonfalone del Comune, per un uomo che lo stesso Cairati ha descritto come «Un uomo, buono, colto, intelligente, generoso che ha voluto tanto bene a Legnano. È stato un libraio, antica arte che porta a scegliere, a conoscere, ad aiutare». 

Una delle ultime foto con Peo pubblicate sulla pagina Facebook della Libreria Nuova Terra.

Dalla pagina Facebook di Alessandro Rizzo

Peo! Ciao Peo!! Peo Amico!!!

E così, questa mattina ti hanno chiamato in cielo per sempre. 

Questa mattina, di sabato.

Il “nostro” sabato. Il sabato mattina passavo sempre da te. Per vedere un volto Amico. E poi scherzavo con Fiorella, la prendevo in giro perché sfodera di rado quel bel sorriso che ha. E poi stressavo, una volta 

Alessandro Vegetti, poi Nadia Regalia, per cercare questo o quell’altro libro (l’ultimo, “introvabile” mi aveva detto Nadia, un libro suggerito da Giorgio Vittadini, sulla storia vera di un suo professore malato di Parkinson “Pensare, solo questo rimane. Dialogo tra un uomo senza corpo e il suo cervello” …e giovedì mi è arrivato l’sms che avevate trovato anche questo libro…).

Ma spesso, dopo settimane di intenso lavoro, non riuscivo ad aspettare il sabato mattina per venire in pellegrinaggio alla Nuova Terra, e arrivavo diretto da Milano il venerdì sera, un minuto prima che tu chiudessi la libreria. A volte a libreria chiusa. E tu mi aprivi, non sbuffavi mai, e con un sorriso mi dicevi “andiamo a farci l’aperitivo!”. 

E durante quegli aperitivi mi hai detto di te, della tua vita. Degli incontri che avevi fatto, Scola, Giussani, la politica, il carcere, Gesù

Anni fa non sapevo chi eri. Ma la Nuova Terra era ben fornita e io passavo le ore, anche quando i miei figli erano più piccoli e stavano il tempo a sfogliare libri per ragazzi (ne ho le librerie piene in casa!). 

Poi con il tempo ci siamo conosciuti. Mi hai dato fiducia e la possibilità di presentare libri. Che bello. Libri di diverso tipo, con autori completamente diversi. Uomini, donne, che scrivono di sé, di quello che hanno vissuto, che vivono e con loro, a presentare i libri, altre persone a raccontare cosa aveva suscitato quella lettura. Come non ringraziare Giuseppe Lupo, Gianni Micalessin, Ornella Teti, Danilo Sacco, Mattia Ferraresi, Marco Bardazzi, Luca Doninelli, Gian Mario Bandera, Alberto Porro, monsignor Angelo Cairati, Robi Ronza, Peppino Zola, Pietro Ichino, Paolo Sensini, Pigi Colognesi, Antonio Tombolini, Gianni Zuretti, Gianni Borsa, Silvestro Pascarella e tanti altri… avevamo già previsto di presentare i libri di Farhad Bitani e di Toni Capuozzo e ci eravamo dovuti fermare per il Covid…

Tutte queste presentazioni, per me sono sempre state una fonte di arricchimento. 

Spesso abbiamo fatto le presentazioni con gli amici dell’Associazione De Gasperi.  A volte siamo andati “in solitaria”. Sempre alla ricerca di andare a fondo del perché una persona scrive un certo libro, una certa tesi. Testi, parole, che -se uno è leale con se stesso- servono ad ognuno di noi per cercare, per comprendere un po’ di più la nostra vocazione su questa terra, il senso del nostro vivere quotidiano.

Non sono un vero giornalista, non scrivo sui quotidiani, non sono un reporter, non mi piace neanche scrivere su FB, basta guardare quante volte nel passato ho pubblicato post. Per questo vi invito a leggere sia l’articolo di Luigi Marinoni che, in mondo essenziale, descrive bene chi è stato Peo (link: Ci ha lasciati Peo Albini, anima della Nuova Terra), sia il post di Gianni Borsa (link: PEO ALBINI – La “viva” passione per i libri. Una storia che rimane) che apre orizzonti nuovi su Peo.

Peo, uno che non è stato a guardare la vita scorrere. L’ha vissuta. Intensamente. 

Questa estate è uscito un libro di Julián CarrónIl brillìo degli occhi”. Peo aveva questo brillìo. 

Ciao Peo. Forza Fiorella.

Ale

PS Peo…. ci rivediamo in paradiso, dove avrai già trovato Dostoevskij, Tolstòj, Calvino, Trilussa, Dante. Li voglio conoscere. Me li presenterai tu

Peo con Alessandro Rizzo e Robi Ronza (al centro) in una delle ultime presentazioni fatte insieme all’Associazione De Gasperi nella Libreria Nuova Terra

Ricordo di Achille Fumagalli

Con questo scritto vogliamo ricordare il nostro caro Achille, marito e padre sempre premuroso, sia con i familiari sia con tutti quelli che gli hanno chiesto negli anni disponibilità e aiuto.

C’è una frase pronunciata da Don Giussani davanti al Papa Giovanni Paolo II, citando Dionigi l’Areopagita, che sintetizza in poche parole com’era Achille: “Nella semplicità del mio cuore lietamente ti ho dato tutto”.

Achille ha sempre cercato, nella semplicità di cuore e senza troppo rumore, di essere disponibile con tutti, mettendo le sue capacità intellettive e fisiche a servizio di chi lo chiamava, anche dopo che un Ictus nel 2017 aveva ridotto la sua manualità fine. La frase ricorrente che diceva era “Io devo andare!”. Anche la mattina in cui è mancato aveva detto lo stesso, prima di uscire di casa per delle commissioni familiari.

Nella sua vita terrena le esperienze di volontariato – o meglio “le sue passioni”, perché erano risposte accorate ai bisogni del prossimo – sono state molte numerose. Qui citiamo quelle più significative.

In gioventù aveva collaborato con il settimanale cattolico “Luce” scrivendo sulla pagina di Legnano. Questa sua attitudine l’ha sempre portato a essere molto preciso nelle comunicazioni scritte, anche nella vita familiare, e a pretendere che dovessero essere scritte con un ottimo italiano.

Nel 1984, trasferito da Legnano a Castellanza con la famiglia, si era pian piano inserito nelle attività parrocchiali della comunità di San Giulio. La sua partecipazione è diventata molto intensa dopo la pensione arrivata presto, a 58 anni. Più del 50% del suo tempo giornaliero era dedicato al volontariato. 

Quando il comune di Castellanza anni fa aveva richiesto dei volontari per portare una bambina tetraplegica di famiglia non italiana all’AIAS di Busto Arsizio, Achille aveva risposto subito “sì”. Nessun altro si era dato disponibile e quella bambina non avrebbe potuto contare sui piccoli miglioramenti fisico-motori che ne sono poi conseguiti. Achille, due volte la settimana, con un autista incaricato dal Comune, andava a prenderla a casa, portandola in braccio su e giù per le scale, nonostante dicesse che fosse molto pesante, per poi raggiungere il centro riabilitativo e riportarla indietro.

Altre esperienze significative a Legnano sono state l’attività svolta presso la Casa di Accoglienza, che dava ospitalità ai parenti di coloro che erano ospedalizzati nel Legnanese, quella de “Il Cantiere” per aiutare nello studio i ragazzi delle scuole superiori e l’adesione, fin dalla sua fondazione, all’ Associazione De Gasperi, tutt’ora in piena attività.

Non era mai mancato alle iniziative annuali della Colletta Alimentare e del Banco Farmaceutico.

Da diversi anni a Castellanza faceva parte del gruppo Caritas, attivo in particolare nel “Centro di Ascolto”. 

Era anche socio fondatore e segretario dell’Associazione “La Mensa del Padre Nostro Onlus”, gestiva i bandi per i finanziamenti e le comunicazioni con tutti i volontari, stendeva e presentava agli incontri relazioni e grafici sull’andamento delle attività. Inizialmente, oltre ad essere segretario, si era impegnato anche come volontario per ritirare il pane dai negozi una volta alla settimana. 

Inoltre faceva parte del gruppo “Amici del Teatro” di via Dante. Era coinvolto durante tutto l’anno nei diversi turni, apriva la cassa e registrava la segreteria telefonica che ancora adesso risponde con la sua voce con un messaggio registrato qualche giorno prima di morire. Recentemente, con gli altri volontari aveva dovuto seguire il corso Antincendio con anche simulazioni pratiche ed esame finale. 

Nell’ambito parrocchiale da diversi anni faceva parte del Gruppo Battesimi: uno dei gruppi che aveva ritrovato piacevolmente nell’ultimo periodo, grazie alla possibilità di incontrarsi “a distanza”.

Recentemente la situazione sanitaria aveva provocato in lui molta preoccupazione, soprattutto pensando alle persone bisognose che prima poteva incontrare settimanalmente e che per la chiusura aveva dovuto rinunciare “ad ascoltare”.

E’ in forza della fede in Gesù Cristo che risposto positivamente a tutte le occasioni che gli si sono presentate portando sempre avanti  fino in fondo gli impegni presi.

Possiamo essere certe che il giorno in cui è mancato, il 26 ottobre 2020, è avvenuta proprio la chiamata del Padre. 

Nel novembre 2017, quando era stato colpito dall’Ictus, doveva uscire in bicicletta, ma l’arrivo a sorpresa dell’elettricista aveva ritardato i tempi. Il fatto che al momento del malore si trovasse ancora in casa ci aveva infatti dato il tempo di chiamare subito i soccorsi. La tempestività di entrambi aveva portato ad un miracoloso epilogo altrimenti, come ci avrebbero detto poi i medici, sarebbe potuto rimanere paraplegico. Dopo pochi mesi aveva ripreso a guidare l’auto e a fare tutto quello che faceva prima, senza risparmiarsi.

Stavolta nessun evento imprevisto l’aveva fermato dall’uscire di casa. Per questo, abbiamo pensato che “doveva andare proprio così” e che comunque, anche se fosse successo a casa, da come l’evento è stato fulminante, non avremmo potuto fare niente. Tutto “calcolato” a due minuti di macchina da casa, quindi fuori casa ma non distante, si è fermato ed è tornato alla casa del Padre.  Aveva lasciato a casa il cellulare, ma non sarebbe servito. 

Il giorno dopo la sua morte, raggiungendo con il carro attrezzi l’auto sull’aiuola dove si era fermato, siamo state avvicinate dai suoi primi soccorritori: erano i titolari di un distributore per le auto poco distante, che ci hanno raccontato come sono andate le cose perché di fatto non sapevamo nulla se non che fosse stato ritrovato in auto. Anche qui c’è stato del miracoloso: la corsa dell’auto è stata fermata, una volta salita sull’aiuola, da un palo della segnaletica, che ha bloccato la corsa con le ruote che ancora giravano. Queste due persone erano in lacrime per averlo trovato subito praticamente senza vita; due persone a noi sconosciute, ma che erano entrate inconsapevolmente a far parte della sua storia: Achille era senza di noi, ma non da solo.

Sembra davvero che tutto faccia parte di un progetto.

Di fronte a tutto questo, l’unica risposta che ci siamo date è che il Signore aveva bisogno di lui.

Con questa certezza confidiamo di trovare sostegno e serenità per affrontare la vita che ci aspetta.

Grazie

Pinuccia e Anna